FIRB

Progetto FIRB EU-India

Il progetto, coordinato dall’Università degli Studi di Udine in collaborazione con il B.M. Birla Science Centre, si pone come obiettivo di personalizzare, sperimentare, verificare e gestire software e infrastrutture di rete per incrementare la diffusione, l’accorpamento e l’utilizzo di dati, informazioni e conoscenza, all’interno dell’università, dei centri di ricerca e dell’industria. Il link del progetto sono http://www.ricercaitaliana.it/firb/dettaglio_completo_firb-RBIN04M8S8.htm e http://euindia.dimi.uniud.it/.
 Il laboratorio collabora in tale progetto su due argomenti:

mDvara 2.0

Il modello sulla quale si basa l’applicazione mDvara 2.0 cerca di applicare le dinamiche sociali del web 2.0 e del mobile 2.0 al settore del patrimonio culturale.

Sfruttando i concetti del web 2.0 e dei software sociali si è in grado di creare delle applicazioni web basate sul concetto della “architettura della partecipazione”. Questo concetto di architettura cerca di fornire un alto livello di interazione tra gli utenti al fine di permettere agli stessi di generare, condividere e gestire i contenuti. Grazie a questo approccio le persone non sono più solo degli utenti passivi ma diventano attori principali e fornitori di contenuti: gli utenti scrivono post nei blog e commenti, creano tag, link, ed effettuano upload di foto, immagini, video e podcast.

Un numero sempre crescente di istituzioni e musei stanno introducendo nei loro progetti delle applicazioni web 2.0, tuttavia le principali sorgenti di conoscenza rimangono sempre un piccolo gruppo di esperti. L’approccio offerto tramite mDvara 2.0 è differente: si vuole far diventare gli utenti, la folla, i principali produttori di contenuti. Questo approccio si basa sulla convinzione che gli utenti possano essere dei produttori di contenuti affidabili ed efficienti, e che il sapere della folla sia una fonte di conoscenza molto importante. Può la folla partecipare attivamente nella vita del patrimonio culturale? Può la folla diventare un buon creatore di contenuti? Crediamo che ciò sia possibile o almeno vogliamo provarci.

Il prototipo di mDavra 2.0 è una applicazione web indipendente integrata tramite Web Service alla piattaforma per la gestione del patrimonio culturale indiano (E-Dvara). Questa applicazione viene fornita agli utenti tramite una specifica applicazione “client side”, denominata CAB (Context Aware Browser), disponibile per iPhone e dispositivi Android.

Tramite questa applicazione gli utenti possono visitare musei e siti culturali ottenendo supporto ed informazioni direttamente sui propri dispositivi mobili. Infatti, utilizzando differenti approcci di localizzazione (WiFi, GPS e QRCode), l’applicazione è in grado di determinare il contesto dell’utente e di offrirgli il contenuto culturale più rilevante. Questi contenuti vengono recuperati sia dalla piattaforma E-Dvara e che dai servizi messi a disposizione dal web 2.0 (Wikipedia, Picasa, Flickr, Blogs, ecc).

L’applicazione mDvara 2.0 offre inoltre agli utenti la possibilità di produrre del contenuto da rendere disponibile agli altri visitatori. Gli utenti infatti possono effettuare l’upload delle foto (a servizi quali Flickr o Picasa), modificare lo stato su Twitter, aggiornare il blog (su Blogger) e valutare i contenuti recuperati dal web. In questo modo i visitatori diventano degli attori attivi durante la visita e contribuiscono alla crescita del patrimonio culturale disponibile nel sistema.

Link alla demo online – http://smdc.uniud.it/simulator/test.html

Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del progetto internazionale FIRB in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine e la MoBe srl.

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Readersourcing

The readersourcing model aims at taking advantage of reader opinions, in order to overcome referees shortage, and also to follow the mass collaboration, collective intelligence, and wisdom of the crowd principles enabled and enhanced by Web 2.0. Of course, simply allowing readers to express their judgement on the paper they read cannot be a reasonable approach, as not all readers can be considered equally prepared and reliable; that is why the proposed model also assigns a rating to each reviewer, so that judgments from those who have proven to be good reviewers do count more than those who should not be trusted. Such a rating is implicitly and dynamically generated by the system, through the continuous comparison of the judgments expressed by the readers on each paper with its current score; providing – or having provided – correct (wrong) judgments will therefore lead to higher (lower) reader ratings, hopefully generating a virtuous circle.Link to online demo – http://www.readersourcing.org/

The project was partially supported by the International FIRB project in conjunction with the University of Udine.